Orientamento in terza media, una bella sfida

A.A.A. Scuola superiore cercasi

 

Affrontare l’orientamento in terza media è una grande sfida. Il tempo della scelta e dell’iscrizione a scuola è ormai alle porte e molti studenti non hanno ancora le idee chiare su quale scuola superiore scegliere. E’ importante anche capire cosa accadrà dopo le superiori, quando si dovrà scegliere se lavorare o andare all’Università, per evitare di ritrovarsi nel gruppo dei diplomati pentiti.

Scegliere con grande attenzione a volte è già sufficiente, altre volte è utile ricorrere a delle vere e proprie guide di orientamento, per capire qual è la scuola migliore per te; infatti non solo devi scegliere quale tipo di scuola fra i licei, gli istituti tecnici e quelli professionali fa più per te, ma devi anche individuare quale istituto può offrirti una buona preparazione e dei buoni servizi.

Ma come si fa a capire se una scuola è buona? Non esiste la scuola migliore in assoluto, ma piuttosto quella che fa più al caso tuo! La prima considerazione da fare è: segui i tuoi interessi e le tue abilità. Se ami quello che fai, o ti impegni in una cosa per cui sei portato, tutto sarà più semplice. Poi, usa il buon senso ed evita gli indirizzi nei quali ci sono troppe materie in cui finora non sei andato molto bene. E’ importante anche dare ascolto ai tuoi genitori; parla con loro, ma ricordati che la scelta finale è la tua. Se la scelta è ben ponderata saprai argomentare le tue motivazioni e i tuoi genitori potranno apprezzare la tua maturità di fronte ad una scelta importante per il tuo futuro. Cosa non fare: evita di scegliere la scuola solo perché la scelgono i tuoi amici o i compagni di classe, per timore di rimanere da solo: gli anni della scuola superiore saranno gli anni più belli della tua vita, conoscerai tantissima gente e ti farai nuovi amici. Riguardo alla scelta di un liceo o di un istituto tecnico e professionale, tieni presente che i licei non offrono una specifica preparazione professionale, ma ampliano il tuo orizzonte culturale, fondamentale per continuare a studiare all’università. Gli istituti tecnici e professionali permettono di apprendere un mestiere o una professione ed entrare prima nel mercato del lavoro. La scelta inizia con il tenere di conto delle proprie predisposizioni: se la matematica fa parte di te sicuramente il liceo scientifico è un indirizzo da tenere in considerazione, magari con l’indirizzo scienze applicate che sostituisce il latino con l’informatica.  Se invece ti piace scrivere e non ti dispiace l’idea di studiare lingue antiche come il greco, la tua opportunità sarà il liceo classico. Il liceo linguistico invece, è più in linea con chi ama le lingue moderne e vuole costruirsi la possibilità di lavorare con i paesi stranieri. Per i più creativi a cui piace disegnare o suonare c’è il liceo artistico o quello musicale. A chi piacerebbe lavorare con i bambini o nel sociale c’è il liceo delle scienze umane, e se invece sei attratto da materie come il diritto e l’economia potresti iscriverti al liceo economico-sociale. Ci sono poi gli istituti tecnici, che si dividono nel settore economico
(con indirizzo amministrazione, finanza e marketing, turismo) e quello tecnologico con ben nove indirizzi tra cui meccanica, trasporti e logistica, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni, grafica, chimica, moda, agraria. Ci sono poi le due aree degli istituti professionali, quella per i servizi (agricoltura, servizi socio-sanitari, il turismo e il commercio) e quella per l’industria e artigianato. Come avrai capito, le opzioni che hai di fronte alla fine della terza media sono davvero molte e per questo la scelta della scuola superiore sicuramente non è semplice, soprattutto perché spesso a 13 anni non si ha ben chiaro in mente quali siano le proprie attitudini. Comunque, non siete soli: ci sono i vostri genitori, i vostri insegnanti, i servizi informativi predisposti dalle scuole stesse. Non è detto che una volta deciso quale scuola superiore frequentare si possa essere sicuri al 100%. Spesso nel corso del primo anno ci si accorge di aver sbagliato, e che forse un altro istituto fa più per noi. In questo caso allora,  cambia se hai fatto la scelta sbagliata! Concediti una seconda opportunità per essere poi un adulto felice.

 

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