Esami all’università, 5 suggerimenti per un orale strepitoso

Siamo in piena sessione estiva, momento in cui si affrontano gli esami preparati con la speranza di potersi godere quanto prima  una meritatissima vacanza. Una sorta di resa dei conti, prima del relax estivo.

Voglio dare per scontato che ci siamo preparati bene, studiando minuziosamente gli argomenti, che con un po’ di strategia e di tecnica, unite alla volontà e una buona organizzazione, il tempo investito porterà sicuramente i suoi frutti. Eppure, nonostante questo, spesso ciò che si ottiene non è quello che speravamo.

Ma allora cosa, realmente, può fare la differenza in un esame?

Ho intervistato per voi una docente universitaria che ringrazio e che, grazie al suo contributo,  mi ha aiutato ad estrarre quelle che possiamo definire “LE SKILLS” –  5 abilità che ogni studente dovrebbe avere per ottenere un buon risultato, in particolare per un esame orale.

Ne abbiamo  individuate 5, non esaustive, ma decisamente importanti:

  • Capacità di linguaggio, intesa come utilizzo dei termini della materia in maniera adeguata, soprattutto quando la materia richiede termini tecnici propri, che devono essere ben compresi per utilizzarli nel contesto giusto; e abilità di risposta precisa, ovvero saper rispondere subito alla domanda posta dal professore, senza tanti giri di parole, evitando di partire dalle “guerre puniche” soprattutto se stiamo parlando di attualità. Il rischio di dare l’impressione di non essere preparati è molto forte. Apprezzabile invece  la voce ferma e il discorso scorrevole, sintomi  di sicurezza, anche se il professore sa che l’ansia da prestazione può giocare qualche scherzo e quindi  è pronto a giustificare  qualche tremolio della voce o qualche tentennamento, o un continuo rigirio di penna fra le dita.
  • Rimanere centrati, senza andare in confusione prima di aver ascoltato la domanda. Gli esercizi di centratura ci permettono di rimanere concentrati e con la mente libera. Ascoltare bene la domanda e cogliere il senso delle parole facilita la risposta.
  • Dare una buona prima impressione, soprattutto a se stessi, senza preoccuparsene troppo; presentarsi all’esame con abiti dignitosi, adatti all’ambiente e al tuo ruolo, è una forma di rispetto che potrebbe anche aiutarti a metterti di più a tuo agio. Conosco studenti che hanno addirittura abiti portafortuna, o una tipologia di abbigliamento che li fa sentire più sicuri di se stessi; tutto contribuisce a farci entrare nello stato mentale ottimale, per un’ottima performance.
  • Dimostrare scioltezza, non solo nel linguaggio ma anche nel modo di sedersi e affrontare la prova. Una buona posizione permette una respirazione corretta, una buona ossigenazione del cervello e favorisce l’allineamento mente-corpo. Se la materia si presta, “mettici del tuo”:  può darsi che tu abbia  letto di notizie riconducibili all’argomento di esame che potrebbero rivelarsi una buona carta da giocare, contestualizzata, ed espressa con autorevolezza,  senza  troppi cioè, ehm, quindi, dunque…..ehh.  Ricordati che troppi intercalari non stanno bene nello stesso discorso…
  • Essere lo studente perfetto, che se esistesse davvero sarebbe quello che partecipa attivamente alle lezioni, frequenta i ricevimenti per chiarirsi dei dubbi e non solo per certificare la propria presenza, si presenta all’esame con il sorriso, certo di aver fatto il possibile per arrivare a dimostrare, soprattutto a se stesso, che la materia l’ha capita, l’ha fatta propria, gli o le interessa perché sta costruendo la sua carriera.

E con un esame superato, l’obiettivo si avvicina!

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